DPR: Decreto del presidente della Repubblica

D.L: Decreto Legge

D.Lgs: Decreto Legislativo

D.M: Decreto Ministeriale

D.P: Decreto Presidenziale

D.P.C / D.P.C.M: Decreto del presidente del Consiglio

L.R: Legge Regionale

O.M: Ordinanza Ministeriale

Costituzione della Repubblica Italiana

Per Costituzione si intende l’insieme delle norme fondamentali di un ordinamento giuridico, cioè le regole che disciplinano i trattati dell’organizzazione dello stato e le relazioni dello stesso con i cittadini.

  • È formata da 139 articoli
  • Promulgazione: 27 dicembre 1947
  • A firma di Enrico De Nicola

 


 

Legge 107 del 2015

Buona Scuola di Renzi

Sintesi:

1. Cambiamenti nell’amministrazione delle scuole: 

  • Maggiore autonomia scolastica, i Presidi possono scegliere i neoassunti

2. Vantaggi per gli insegnanti e per le famiglie: 

  • Aumento di circa 7 docenti in più per ogni scuola
  • Carta del Docente 500 €
  • School bonus e detrazioni per i genitori che optano per le scuole paritarie

3. Cambiamenti didattici: 

  • PTOF (Piano triennale dell’offerta formativa) che va a sostituire il POF come documento di progettazione curricolare
  • Maggiore flessibilità negli insegnamenti
  • Alternanza tra scuola e lavoro (400 ore istituti tecnici, 200 ore licei), 30.000.000 euro per le scuole

4. Edilizia scolastica:

  • 4 miliardi di euro destinato a 36.000 scuole italiane

Contenuti della Legge 107, 2015


 

Autonomia Scolastica

D.P.R 275 del 1999

“Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59”

L’autonomia organizzativa (art. 5 D.P.R. n. 275/99) consente di dare al servizio scolastico flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia e di realizzare l’integrazione e il miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, anche attraverso l’introduzione e la diffusione di tecnologie innovative; di poter fare progetti nazionali e internazionali e di organizzare l’orario scolastico nella scuola in Italia.

 

D.Lgs. 76 del 2005

“Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’articolo 2, comma 1, lettera c), della L. 28 marzo 2003, n. 53” (Legge Moratti)

  • L’obbligo scolastico viene innalzato fino ai 18 anni, con 12 anni complessivi di studi
  • La riforma abbassa l’età di ingresso dei bambini alla scuola dell’infanzia e alle elementari
  • L’insegnamento di una lingua straniera comunitaria sarà obbligatorio a partire dai 6 anni, dagli 11 anni se ne studierà obbligatoriamente anche una seconda
  • I nuovi cicli cominciano con i tre anni di scuola dell’infanzia, che resterà facoltativa
  • Primo ciclo. La primaria presenta a sua volta una suddivisione in tre parti: il primo anno unico è seguito da due bienni. La secondaria di primo grado è divisa in due parti: un biennio più un anno unico.
  • Secondo ciclo. E’ articolato in sistema dei licei (quinquennale) e sistema dell’istruzione e della formazione professionale (quadriennale)
  • La valutazione avviene seguendo la scansione tra anni unici e bienni
  • Due esami di Stato: alla fine delle medie e al termine delle superiori
  • I docenti potranno scegliere quanta carriera fare


 

Ordinamenti didattici del Primo e del Secondo ciclo di istruzione: 

D.M. 139 del 2007

“Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione, ai sensi dell’articolo 1, comma 622, della L. 27 dicembre 2006, n. 296”

  • L’istruzione obbligatoria è impartita per almeno 10 anni.
  • L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.
  • Acquisizione di saperi e le competenze che assicurano l’equivalenza formativa di tutti i percorsi.
  • PEI per alunni diversamente abili.

 

D.P.R. 89 del 2009

“Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” 

  • Il D.P.R. 89/2009 ha, dunque, confermato la possibilità di attivare sezioni primavera e ha ripristinato l’istituto degli anticipi. 
  • L’orario di funzionamento della scuola dell’infanzia è stabilito in 40 ore settimanali, con possibilità di estensione sino a 50 ore.
  • Scuola di Primo ciclo: la scuola primaria (elementari), della durata di cinque anni, la scuola secondaria di primo grado (medie), della durata di tre anni.

Curricolo Scolastico

D.M. 254 del 2012

“Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89” 

Il curricolo è un insieme di percorsi di apprendimento in cui vengono definiti obiettivi, contenuti, strumenti, metodologie, materiali e verifiche, e costituisce il “cuore didattico” del POF, fondato sul RAV (Rapporto di Autovalutazione) e sulla progressione migliorativa per piccoli passi contenuta nel documento di miglioramento redatto dal Dirigente Scolastico. 

Scuola Secondaria:

  • Curricolo secondaria asse linguistico-antropologico
  • Curricolo secondaria asse scientifico-tecnologico
  • Curricolo secondaria asse espressivo-motorio
  • Percorso tematico di educazione civica per la scuola secondaria
  • Competenze trasversali secondaria

Riordino degli Istituti Superiori

D.P.R. 87 del 2010

“Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” e le relative Linee Guida

+

D.P.R. 88 del 2010

“Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” e le relative Linee Guida.

+

D.P.R. 89 del 2010

“Regolamento recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” e le relative Indicazioni Nazionali.

  • Licei di durata di 5 anni, articolati in 2 bienni (di cui, il I è finalizzato all’assolvimento dell’obbligo scolastico) e in un quinto anno. 
  • Al termine, si sostiene l’esame di Stato, che dà accesso all’istruzione post-secondaria (universitaria e non)
  • I licei sono 6 e l’orario settimanale è, con alcune eccezioni, di 27 ore nel primo biennio e 30 ore nel secondo biennio e nel quinto anno.
  • Gli istituti tecnici si articolano in 2 settori (Economico e Tecnologico) e 11 indirizzi. L’orario settimanale è di 32 ore.

Nell’ambito della riorganizzazione della scuola:

  • Semplificazione dei piani di studio, per operare un riordino delle sperimentazioni esistenti;
  • Riduzione dell’orario settimanale delle lezioni;
  • Obiettivo di fornire agli studenti competenze spendibili per l’inserimento nel mondo del lavoro e per il passaggio ai livelli superiori di istruzione.

Es. Liceo Artistico (diversificato, a partire dal II biennio, in 6 indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimediale; design; grafica; scenografia)

D.lgs 61 del 2017

“Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107 ” e le relative Linee Guida

Essa prevede che: 

  • Nel biennio vi sia l’aggregazione delle discipline, di area generale e di indirizzo, negli assi culturali relativi all’obbligo di istruzione. Un biennio sostanzialmente unitario.
  • Nel triennio l’aggregazione debba essere destinata alle discipline dell’area generale.

Valutazione e Certificazione delle Competenze

D.P.R. 122 del 2009

“Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169”

  • Scuola Secondaria I grado: La valutazione periodica e finale, sia degli apprendimenti sia del comportamento, espressa con voti in decimi, riportati anche in lettere, viene effettuata “dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato”
  • Il regolamento di fatto ha eliminato qualsiasi riferimento a una valutazione espressa in maniera descrittiva, mediante un giudizio.

D.Lgs. 62 del 2017

“Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107”

A cui sono seguiti i due Decreti Ministeriali:

D.M. 741 del 2017

“Esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione”

Dedicato a disciplinare in modo organico gli esami di Stato di scuola secondaria di I grado.

D.M. 742 del 2017

“Certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione”

La Certificazione delle Competenze è un sistema finalizzato alla valorizzazione e al riconoscimento delle capacità e delle conoscenze acquisite dalla persona nel corso della sua esperienza lavorativa, formativa e di vita attraverso un percorso di ricostruzione e valutazione di tali esperienze.

In sintesi, le principali disposizioni normative di tali decreti:

  • Valutazione degli apprendimenti e del comportamento.
  • Prove INVALSI (Quadro comune europeo di riferimento delle lingue e con le Indicazioni nazionali per il curricolo)
  • Esame conclusivo del primo ciclo.
  • Le prove scritte dell’esame sono tre (italiano, matematica, lingua straniera)
  • Colloquio per verificare: conoscenze, abilità e competenze.
  • Certificazione delle competenze: insieme al diploma di fine primo ciclo verrà rilasciata una Certificazione delle competenze con riferimento alle competenze chiave europee.
    Educazione Civica

Legge 92 del 2019

“Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”

  • Almeno 33 ore annue e che valutino l’educazione civica come una disciplina a parte anche se svolta in forma trasversale.
  • Non prevede l’assegnazione di un organico ad hoc.
  • Sviluppo di competenze con particolare riguardo alla AGENDA 2030.

Nelle Linee guida vengono individuati tre ambiti: 

  1. Conoscenza Costituzione Italiana, diritto nazionale e internazionale per promuovere e condividere i principi di legalità e solidarietà.
  2. Cittadinanza Digitale per analizzare, confrontare e valutare criticamente contenuti digitali, conoscere le norme per interagire negli ambienti digitali e le politiche sulla privacy applicate ai servizi digitali per proteggere sé stessi e gli altri.
  3. Sviluppo Sostenibile, educazione ambientale, conoscenza e tutela della salute, del benessere della persona, del patrimonio territoriale. 

Governance delle istituzioni scolastiche 

D.Lgs. n. 297 del 1994, Titolo I, capo I

CAPO I – Organi collegiali a livello di circolo e di istituto e assemblee degli studenti e dei genitori:

Sezione I – Organi collegiali a livello di circolo e di istituto

Art. 5 – Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe (inclusi prof. Sostegno. Elementari: 1 rappresentante ogni sezione. Medie: 4 rappresentanti eletto dai genitori. Liceo: 2 rappresentanti di classe e 2 rappresentanti genitori)
Art. 6 – Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe nelle scuole con particolari finalità (Gli specialisti che operano in modo continuativo sul piano medico, socio-psico pedagogico e dell’orientamento partecipano a pieno titolo ai consigli di intersezione)
Art. 7 – Collegio dei docenti
Art. 8 – Consiglio di circolo o di istituto e giunta esecutiva
Art. 9 – Consiglio di circolo o di istituto nelle scuole con particolari finalità
Art. 10 – Attribuzioni del consiglio di circolo o di istituto e della giunta esecutiva
Art. 11 – Comitato per la valutazione del servizio dei docenti

Sezione II – Assemblee degli studenti e dei genitori

Art. 12 – Diritto di assemblea
Art. 13 – Assemblee studentesche
Art. 14 – Funzionamento delle assemblee studentesche
Art. 15 – Assemblee dei genitori

DM 850 del 2015

Stato giuridico del docente, contratto di lavoro, disciplina del periodo di formazione e di prova (CCNL vigente; DM 850 del 2015 relativo all’anno di formazione e di prova per docenti neo-assunti).

Sono indispensabili 180 giorni di servizio di cui almeno 120 prestati per le attività didattiche.

Il percorso è articolato in quattro diverse fasi:

  • Incontri propedeutici e di restituzione finale (6 ore)
  • Laboratori formativi, visite a scuole innovative (12 ore)
  • Momenti di osservazione fra pari (“peer-to-peer” – P2P) in classe (12 ore)
  • Formazione on-line (20 ore)

Compiti e finalità di Invalsi e Indire

Il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) è costituito da:

  • Invalsi: Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione e Formazione
  • Indire: Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa
  • Contingente ispettivo

Concorrono all’attività di valutazione:

  • La Conferenza per il coordinamento funzionale del SNV
  • I Nuclei di valutazione esterna

INVALSI è un ente qualificato posto sotto la vigilanza del MIUR, dotato di:

  • personalità giuridica di diritto pubblico
  • autonomia statutaria
  • autonomia amministrativa
  • autonomia contabile
  • autonomia patrimoniale
  • autonomia regolamentare
  • autonomia finanziaria

Il suo compito è orientato alla valutazione delle scuole di ogni ordine e grado, tramite indagini periodiche nazionali e internazionali basate su apposite prove.

Nell’ambito del SNV, l’INVALSI ha i seguenti compiti:

  • fornire alle istituzioni scolastiche strumenti per realizzare le diverse fasi del procedimento di valutazione
  • definire i parametri in base ai quali sono individuate le scuole bisognose di supporto
  • provvedere alla formazione degli ispettori che faranno parte dei nuclei di valutazione
  • provvedere a selezionare e formare gli esperti che faranno parte dei nuclei di valutazione
  • stabilire le modalità di costituzione e di gestione dei nuclei di valutazione, sulla base di criteri generali definiti con Direttiva del Ministro
  • definire gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici
  • fare rapporto periodico al Ministro sul sistema scolastico e formativo, anche al fine di consentire comparazioni internazionali
  • partecipare alle indagini internazionali e ad altre iniziative in materia di valutazione, in rappresentanza del nostro Paese

Anche l’INDIRE è un ente di ricerca qualificato e sottoposto alla vigilanza del MIUR, e così come INVALSI gode di:

  • personalità giuridica di diritto pubblico
  • autonomia statutaria
  • autonomia amministrativa
  • autonomia contabile
  • autonomia patrimoniale
  • autonomia regolamentare
  • autonomia finanziaria

INDIRE ha il compito di:

  • sostenere i processi di miglioramento e innovazione educativa
  • sostenere la formazione in servizio del personale della scuola
  • provvedere al processo di documentazione e ricerca didattica
  • supportare le scuole nel definire e mettere in atto i piani di miglioramento dell’offerta formativa
  • sostenere e incentivare la diffusione e l’utilizzo delle nuove tecnologie a scuola

Il Corpo Ispettivo è composto da dirigenti di seconda fascia del Miur con funzione tecnico ispettiva che svolgono la loro funzione nei nuclei di valutazione.
Si tratta di dirigenti il cui numero è stabilito dalla legge, e per tutta la durata del loro incarico devono occuparsi solo di espletare la funzione ispettiva e valutativa.

Gli incarichi vengono loro assegnati da:

  • Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione (per quanto riguarda l’amministrazione centrale)
  • Direttori generali degli USR (per quanto riguarda l’amministrazione periferica)

D.P.R. 80 del 2013

“Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione”

Il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) valuta l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione.

Alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)

Normativa generale per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali (disabili, con disturbi specifici di apprendimento e con BES non certificati): 

Legge 104 del 1992

“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” (articoli di interesse).

La legge 104 è la legge quadro di tutela dei soggetti diversamente abili, definiti nel testo del 1992 handicappati, il cui scopo, in estrema sintesi è: 

  • Rimozione delle cause invalidanti
  • Promozione dell’autonomia 
  • Socializzazione e integrazione
  • È garantito il diritto all’educazione e all’istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie.
  • è redatto un profilo di funzionamento secondo i criteri del modello bio-psico-sociale della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) adottata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ai fini della formulazione del progetto individuale di cui all’articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, nonché per la predisposizione del Piano Educativo Individualizzato (PEI)
  • Il profilo dinamico-funzionale è aggiornato a conclusione della scuola materna, della scuola elementare e della scuola media e durante il corso di istruzione secondaria superiore.
  • Garantiti sussidi tecnici e didattici specifici, insegnante di sostegno

Tipi di handicap:

  • Handicap come situazione di svantaggio sociale che dipende dalla disabilità o menomazione e dal contesto sociale di riferimento in cui una persona vive (art. 3 comma 1, Legge 104/1992).
  • Handicap considerato grave quando la persona necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione (art. 3 comma 3, Legge 104/1992).

Legge 170 del 2010

“Nuove norme in materia di disturbi specifici di
apprendimento in ambito scolastico”

La legge 170/2010 è la legge di riferimento per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento in ambito scolastico. Questa legge riconosce: 

  • Dislessia: disturbo specifico della lettura
  • Disgrafia: disturbo relativo alla grafia del testo, aspetti grafici e formali
  • Disortografia: disturbo specifico della scrittura come ortografia e grammatica
  • Discalculia: disturbo specifico dell’apprendimento nella comprensione dell’aritmetica

Linee Guida DSA

Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento” allegate al D.M. 12 luglio 2011, n. 5669

La Legge 8 ottobre 2010, nº 170 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati “DSA”.

Diritti dell’alunno con DSA:

Diritto all’utilizzo di forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità didattiche e pedagogiche dello studente; Diritto di ricevere una diagnosi precoce ed adeguata; Diritto a godere di pari opportunità di sviluppo delle capacità sia in ambito sociale che professionale.

Cosa deve fare la scuola:

Rilevazione delle difficoltà di apprendimento “resistenti” alla intensificazione e diversificazione dell’insegnamento; stesura del PDP, che non riguarda tutte le discipline ma quelle in cui si manifestano i succitati disturbi; valutazione continua degli alunni con DSA.

Utilizzo di strumenti compensativi:

Sono strumenti compensativi ad esempio il PC, la sintesi vocale, la calcolatrice, la tabella delle formule, tabelle delle regole grammaticali di qualsiasi lingua, la tavola pitagorica, l’utilizzo di mappe concettuali o mentali e cartine durante le interrogazioni o le verifiche scritte, il dizionario digitale, etc.

Disposizioni relative agli strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Le principali disposizioni previste nella circolare 8:

  • E’ sottolineata la necessità di redigere il Piano Didattico Personalizzato (PDP) che abbia lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata – le strategie di intervento più idonee.
  • L’attivazione di tale percorso individualizzato e personalizzato è deliberata dal Consiglio di Classe (dal “team docenti” nella scuola primaria). E’ previsto anche il coinvolgimento della famiglia, attraverso la sottoscrizione del PDP.
  • Per gli alunni che hanno difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana potranno essere utilizzate le due ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado.
  • Eventuali disposizioni in merito allo svolgimento degli esami di Stato o delle rilevazioni annuali saranno fornite successivamente.
  • Sono ribaditi i compiti del Gruppo di lavoro d’istituto (GLHI) che assume la denominazione di Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) con l’estensione dei propri interventi anche agli alunni che manifestano Bisogni Educativi Speciali (BES).
  • Si suggerisce che il GLI si riunisca con una cadenza almeno mensile in orario di servizio oppure con orari aggiuntivi o funzionali, facendo rientrare la partecipazione nei compensi già pattuiti per i docenti in sede di contrattazione integrativa di istituto.
  • Ruolo strategico assumono i nuovi Centri Territoriali per l’Inclusione (CTI) previsti in ogni territorio e per i quali la Direttiva 27.12.2012 ha fornito i propri dettagliati compiti.
  • Nell’eventualità che, per ragioni di “complessità territoriale”, non sia possibile  istituire tali organismi, il GLI dovrà avere come riferimento i Centri Territoriali di Supporto (CTS), ai quali la Direttiva affida il ruolo fondamentale di interfaccia fra l’Amministrazione e le scuole (e tra le scuole stesse), nonché di rete di supporto al processo di integrazione, allo sviluppo professionale dei docenti e alla diffusione delle migliori pratiche.

D.Lgs. 66 del 2017

“Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c) della legge 13 luglio 2015, n. 107”

  • Inclusione scolastica: Assicurare il successo formativo delle alunne e degli alunni.
  • Prestazioni e competenze: Stato, Regioni ed Enti locali perseguono l’obiettivo di garantire le prestazioni per l’inclusione scolastica.
  • Valutazione della qualità dell’inclusione scolastica: parte integrante del procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche.
  • Commissioni mediche: la domanda per l’accertamento della disabilità in età evolutiva è presentata all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), che vi dà riscontro non oltre 30 giorni dalla data di presentazione. Profilo di funzionamento propedeutico per la predisposizione del PEI.
  • Progetto individuale: redatto dal competente Ente locale sulla base del Profilo di funzionamento
  • Piano educativo individualizzato: PEI
  • Piano per l’inclusione: Ciascuna istituzione scolastica, nell’ambito della definizione del Piano triennale dell’offerta formativa, predispone il Piano per l’inclusione che definisce le modalità per l’utilizzo coordinato delle risorse, compresi il superamento delle barriere e l’individuazione dei facilitatori del contesto di riferimento nonché per progettare e programmare gli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica.
  • Gruppi per l’inclusione scolastica: Presso ogni Ufficio scolastico regionale (USR) è istituito il Gruppo di lavoro interistituzionale regionale (GLIR), Gruppi per l’inclusione territoriale (GIT), Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI).
  • Richiesta e assegnazione delle risorse per il sostegno didattico
  • Sezioni per il sostegno didattico
  • Corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico
  • Formazione in servizio del personale della scuola
  • Continuità del progetto educativo e didattico
  • Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica: È istituito presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, che si raccorda con l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.
  • Istruzione domiciliare

Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI)

  • Docenti curricolari
  • Docenti di sostegno
  • Specialisti dell’Azienda sanitaria locale del territorio di riferimento dell’istituzione scolastica
  • Anche il personale ATA può eventualmente far parte del GLI. 
  • Il Gruppo è nominato dal Dirigente Scolastico.

Linee Guida Alunni Stranieri

Linee Guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (nota MIUR prot. n. 4233 del 19.02.2014).

NAI gli Studenti Neoarrivati in Italia del tutto non italofoni e non in grado di utilizzare l’Italiano L2 come lingua di comunicazione o studenti inseriti a scuola da meno di due anni.

Diritto all’istruzione per tutti alunni stranieri presenti sul territorio italiano, anche se irregolari ed esonerano gli operatori della scuola dall’obbligo di denuncia di irregolari di detti alunni. 

Alunno senza Codice Fiscale: iscrizione a scuola cartacea

Alunno disabile senza Codice Fiscale: certificazione di disabilità richiesta cartacea all’ASL

Tetto massimo del 30% di alunni stranieri 

In assenza di documenti scolastici precedenti, iscrizione nella classe corrispondente all’età anagrafica

Esami e valutazioni: adattando gli strumenti e le modalità con cui attivare la valutazione stessa

Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati (nota MIUR prot. n. 7443 del 18.12.2014)

Le aree critiche:

  • Difficoltà di apprendimento
  • Difficoltà psico-emotive
  • Scolarizzazione nei paesi d’origine
  • Bambini segnalati con bisogni speciali o particolari
  • Età presunta
  • Preadolescenza e adolescenza
  • Italiano come L2
  • Identità etnica
  • Ambito amministrativo-burocratico
  • Iscrizione alle prime classi di ciascun grado scolastico
  • Tempi d’inserimento
  • Scelta della classe d’ingresso
  • Documentazione
  • Certificazioni scolastiche
  • Documenti sanitari
  • Ambito comunicativo-relazionale
  • Prima accoglienza
  • L’insegnante referente
  • Adozioni internazionali: il passaggio dalla Lingua1 alla Lingua2
  • Continuità nel percorso scolastico
  • Continuità con le risorse del territorio

Linee Guida Bullismo e Cyberbullismo

Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo (nota MIUR prot. n. 2519 del 15.04.2015)

  • Costituzione di un “Nucleo operativo” costituito da uno/due dirigenti tecnici e due/tre docenti referenti, utilizzati presso gli UU.SS.RR. (Uffici scolastici Regionali) e gli Ambiti territoriali, formati sulle problematiche relative alle nuove forme di devianza giovanile (bullismo, cyberbullismo, stalking e cyberstalking)
  • Netiquette e norme di uso corretto dei servizi in Rete 
  • Regole di scrittura per le e-mail
  • Educazione all’utilizzo dei nuovi strumenti rispettando la privacy
  • Da inserire nel Piano dell’Offerta Formativa (POF)
  • Aggiornamento del regolamento di Istituto
  • Comunicazione agli studenti e alle loro famiglie sulle sanzioni previste
  • Somministrazione di questionari agli studenti e ai genitori (monitoraggio)
  • Formazione integrata per dirigenti, docenti e personale ATA

Conoscenza dei seguenti documenti Europei in materia educativa:

Raccomandazione Europea 2018

Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente del 22 maggio 2018 

Il pilastro europeo dei diritti sociali sancisce come suo primo principio che ogni persona ha diritto a un’istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi, al fine di mantenere e acquisire competenze che consentono di partecipare pienamente alla società e di gestire con successo le transizioni nel mercato del lavoro.

È necessario che le persone possiedano il giusto corredo di abilità e competenze per mantenere il tenore di vita attuale, sostenere alti tassi di occupazione e promuovere la coesione sociale in previsione della società e del mondo del lavoro di domani. 

Sostenere e rafforzare lo sviluppo delle competenze chiave per tutti, a partire dalla giovane età e durante tutto l’arco della vita, nel quadro delle strategie nazionali di apprendimento permanente.

Fornire sostegno a tutti i discenti, compresi quelli in condizioni svantaggiate o con bisogni specifici, affinché esprimano appieno le proprie potenzialità.

Skillset da Acquisire:

  • Padronanza delle competenze di base (alfabetiche, matematiche e digitali) 
  • Capacità di imparare a imparare come apprendimento permanente.
  • Competenza imprenditoriale, la creatività e lo spirito di iniziativa.
  • Aumentare il livello delle competenze linguistiche.
  • Sviluppo di competenze in materia di cittadinanza.
  • Aumentare il livello di competenze personali e sociali.
  • Acquisizione di competenze in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM).

Come fare:

  • Promuovendo molteplici approcci e contesti di apprendimento: tecnologie digitali, nell’istruzione, nella formazione e nell’apprendimento.
  • Fornendo sostegno al personale didattico e agli altri portatori di interesse che supportano i processi di apprendimento, comprese le famiglie.
  • Sostenendo e sviluppando ulteriormente la valutazione e la convalida delle competenze chiave acquisite in diversi contesti, in linea con le norme e le procedure degli Stati membri.
  • Rafforzando la collaborazione tra contesti educativi, formativi e di apprendimento a tutti i livelli e in ambiti diversi.
  • Potenziando strumenti, risorse e orientamento nell’istruzione, nella formazione, nell’occupazione e in contesti di apprendimento di altro tipo, al fine di fornire sostegno alla gestione dei percorsi individuali di apprendimento permanente.Elenco di Tutte le Leggi

Costituzione della Repubblica italiana

Legge 107 del 2015 – Buona Scuola di Renzi

D.P.R 275 del 1999

D.Lgs. 76 del 2005

D.M. 139 del 2007

D.P.R. 89 del 2009

D.M. 254 del 2012

D.P.R. 87 del 2010

D.P.R. 88 del 2010

D.P.R. 89 del 2010

D.lgs 61 del 2017

D.P.R. 122 del 2009

D.Lgs. 62 del 2017

D.M. 741 del 2017

D.M. 742 del 2017

Legge 92 del 2019

D.Lgs. n. 297 del 1994, Titolo I, capo I

DM 850 del 2015

D.P.R. 80 del 2013

Legge 104 del 1992

Legge 170 del 2010

Linee Guida DSA

D.Lgs. 66 del 2017

Linee Guida Alunni Stranieri

Linee Guida Bullismo e Cyberbullismo

Raccomandazione Europea 2018