🤖 Corso di Grafica & AI

53990 – Scienze: IA metodologie didattiche

ESO4.6.A1.C-FSEPN-LI-2024-2  // G34D24004370007 // Competenze di Base ESO4.6.A1.C Ex Bergese

 

Obiettivi formativi

  • Comprendere i principi di base della comunicazione visiva

  • Conoscere elementi di grafica

  • Intuire cos’è l’Intelligenza Artificiale e come “pensa”

  • Sviluppare creativitĂ , spirito critico e collaborazione

  • Collegare analogico e digitale

 

 

 

 

 

 


Io, Robot - Film (2004) - MYmovies.it

Io, Robot

Io, robot (I, Robot) è un film del 2004 diretto da Alex Proyas.

Anno 2035, Chicago. I robot positronici ormai sono diventati un articolo domestico come un altro, alla portata di tutti e in tutte le case, e il mondo aspetta l’arrivo sul mercato dei nuovissimi NS-5, generazione prodotta dalla U.S. Robots, azienda leader nella robotica.

 

🤖 Cosa sono i robot positronici?

Il robot positronico è una macchina immaginaria comparsa in diversi racconti e romanzi dello scrittore Isaac Asimov. Questo tipo di robot in particolare, si differenzia dagli altri tipi di robot della fantascienza per il fatto di possedere un cervello positronico, e per ubbidire alle tre leggi della robotica.

 

 

🤖 Prima Legge:
Un robot non può recare danno a un essere umano nÊ, per inerzia, permettere che un essere umano subisca danno.

 

 

🤖 Seconda Legge:
Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purchĂŠ tali ordini non contrastino con la Prima Legge.

 

 

🤖 Terza Legge:
Un robot deve proteggere la propria esistenza finchĂŠ questa protezione non contrasti con la Prima o la Seconda Legge.

 

 

 

📝 Laboratorio Grafico: Meme sulle Tre Leggi della Robotica

Lavoro a coppie: crea il tuo meme

  • Ogni coppia sceglie una delle Tre Leggi.

  • Su un foglio, disegna un meme:

    • Parte alta: una frase breve o un titolo ironico (stile meme).

    • Parte centrale: il disegno (può essere una scena buffa, un robot esagerato, una situazione paradossale).

    • Parte bassa: la battuta finale o il commento che collega la scena alla legge scelta.

👉 Esempi:

  • Prima Legge: un bambino dice “Robot, dammi una torta gigante!”, e il robot risponde “No, troppo zucchero, ti farebbe male” 🍰🤖

  • Seconda Legge: un umano ordina “Robot, vai a prendere i compiti!” → robot si rifiuta: “Non posso, sarebbe danno psicologico per te…” 📚😂

  • Terza Legge: robot scappa da una pozzanghera gridando “Devo proteggere la mia esistenza!” mentre il bambino esclama “È solo acqua!” 💧🤖

 

 

 

✅ Cosa abbiamo imparato da Io, Robot

  1. Le regole servono – anche le macchine hanno bisogno di limiti chiari per funzionare in modo sicuro.

  2. Tecnologia ed etica – l’AI non è solo programmazione: ogni scelta ha conseguenze sugli esseri umani.

  3. Logica vs. emozioni – i robot ragionano con i numeri, ma le persone prendono decisioni anche con il cuore.

  4. Uso responsabile – l’innovazione è utile solo se gestita con attenzione e responsabilità.

 

 


1. Riscaldamento – “L’IA cieca” (15 min)

  • In coppia: uno descrive un disegno semplice (un fiore, una casa, un animale), l’altro lo riproduce senza vederlo.

  • Dopo 5 min si confrontano i risultati.

  • Discussione: quanto conta la precisione del linguaggio? → concetto di prompt.

👉 Breve discussione: cosa succede quando le istruzioni non sono chiare? (parallelo con i prompt nei generatori di immagini AI).



2. AttivitĂ  creativa – “Prompt analogici” (30 min)

  • Il Gruppo A disegna 7 facce (una per emozione).

  • Mischia i fogli e li passa al Gruppo B.

  • 😀 FelicitĂ  (sorriso, occhi spalancati)
  • 😢 Tristezza (lacrime, bocca all’ingiĂš)
  • 😡 Rabbia (sopracciglia abbassate, bocca serrata)
  • 😲 Sorpresa (occhi grandi, bocca aperta a “O”)
  • 😱 Paura (occhi spalancati, mani sul viso)
  • 😕 Confusione (testa inclinata, sopracciglia corrugate)
  • 😅 Imbarazzo (piccolo sorriso, goccia di sudore)
  • Il Gruppo B guarda i disegni e scrive dietro o accanto:

Poi si confrontano:

  • Quante volte i disegni sono stati classificati “correttamente”?

  • Quali erano ambigui o confusi?

👉 Collegamento con l’IA:

  • L’atto di etichettare i dati è quello che facciamo quando prepariamo i dataset per addestrare una rete neurale.

  • Se un volto disegnato “felice” viene scambiato per “sorpreso”, significa che i dati non sono chiari → l’IA potrebbe imparare male.

  • Si può anche discutere di soggettivitĂ : un’espressione può essere interpretata diversamente, come succede con le AI se i dataset non sono univoci.

 


3. Mini-debate – “L’artista chi è?” (20 min)

  • Scrivi alla lavagna:

    • “Se un’IA disegna, chi è l’artista: la macchina o la persona che dĂ  le istruzioni?”

  • Dividi la classe in due squadre (pro/contro).

  • 5 min per preparare argomenti, 10 min di confronto, 5 min conclusione.

  • Chiudi collegando al ruolo dell’IA come strumento creativo.